Diventa come Pico della Mirandola!

Prima di iniziare il presente articolo, v’invito a fare un esperimento.
Leggete per circa 60 secondi le seguenti parole e poi, senza guardare la lista, attingendo alla vostra memoria e cercando di rispettare l’ordine delle parole, provate a riscrivere la lista su di un foglio di carta:
1. casa
2. mela
3. vigile
4. albero
5. ferrari
6. beuta
7. cambiale
8. ragazza
9. zaino
10. mutuo
11. spiaggia
12. dottore
13. mare
14. lumaca
15. montagne
16. cielo
17. barca
18. scrivania
19. quadro
20. equazione
(Dopo che avete i risultati dell’esperimento…)


Com’è andata? Quante parole siete riusciti a ricordare? Quante sono in corretta successione? Non molte? Bè, vi svelo una tecnica, vecchia quanto il mondo, per ricordare efficacemente liste di parole e concetti.
Le parole per essere ricordate per lungo tempo devono presentare le seguenti due caratteristiche:
1. ogni parola va visualizzata come un’immagine nella mente;
2. l’immagine deve presentare caratteri paradossali (es. nel caso della lumaca, si può immaginare una lumaca che si muove con una casetta vera e propria sul dorso), deve essere in movimento e deve presentare aspetti collegati con la vita di chi vuole ricordare (es. nel caso dello zaino, si può immaginare lo zaino Seven che utilizzavamo quando andavamo a scuola).
Entrambi questi due punti vanno applicati a ogni singola parola della lista. Appena si è applicato le due caratteristiche a una parola si collega l’immagine creata con quella successiva, a due a due, quasi a formare una catena d’immagini cronologicamente collegate e tra di loro in interazione.
Ecco come collegerei io le parole sopra elencate: immagino una grande CASA di marzapane (tipo quella di Hanzel e Gretel) con una MELA gigante davanti. Dopo poco arriva un VIGILE che vuole fare una multa (a causa dell’ingorgo creato dalla grande mela), ma gli cade addosso un grande ALBERO. Una FERRARI viola va a sbattere contro l’albero e dalla macchina esce uno scienziato con una BEUTA in mano… (si continua così fino all’ultima parola della lista).
Le immagini create nascono dalla sensibilità della persona che le crea e quindi non esiste un modo di correlarle in modo valido per tutti: il modo più valido di collegare le immagini tra di loro è il tuo!
Un’altra precisazione da fare è che le immagini devono nascere spontaneamente e immediatamente, senza essere mai giudicate, quindi vagliate criticamente: bisogna lasciare piena libertà all’immaginazione. La tecnica è solo un modo per far passare le parole dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine. Con l’esercizio e la padronanza della tecnica il richiamo delle parole avviene in modo automatico e la storia fantastica creata passa in secondo piano.
Questo metodo si mostra di grande utilità quando si devono ricordare le parole chiave di un discorso da fare o di un libro o paragrafo da ricordare.
Apparentemente questo sistema sembra un po’ astruso ed eccessivamente laborioso, ma l’efficacia è pienamente comprovata dalla tradizione occidentale cui appartiene, da Simonide di Ceo (vissuto nel V secolo a. C.) al filosofo Giordano Bruno (1548-1600).
La difficoltà di creare immagini e di metterle in relazione tra loro nasce proprio dall’atrofizzazione del lato destro del cervello ( quello creativo e immaginifico) che viviamo con l’avvento dell’età adulta. L’atteggiamento serioso che s’impara con l’età adulta e le molte ore spese davanti al televisore sicuramente non aiutano lo sviluppo delle nostre capacità creative e di visualizzazione, proprio quelle capacità che sono alla base della tecnica sopra esposta e delle tecniche di memorizzazione che la nostra tradizione ci ha tramandato. La lettura, la soluzione di enigmi, indovinelli, il gioco degli scacchi, stimolare la flessibilità mentale rompendo le nostre abitudine sicuramente stimolano e rafforzano la creatività, e di conseguenza anche la padronanza della tecnica sopra esposta. Mentre il solito metodo di ritenzione mnemonica attraverso la ripetizione continua, oltre a essere inefficace, coinvolge solo il lato sinistro del cervello, la parte logico-razionale, il metodo sopra esposto porta all’utilizzo integrato dei due emisferi del cervello, con risultati immaginabili. La memoria, come qualsiasi facoltà umana, può essere considerata come un muscolo, e quindi acquista forza, velocità ed efficienza proprio con l’esercizio costante, quando però si utilizzano le giuste tecniche!

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